LENTI PRISMATICHE E REALIZZAZIONE COMPLESSA: l’occhiale diventa un progetto
Alice Bianchin
Perché vengono prescritte le lenti prismatiche?
In alcuni casi è necessario intervenire sulla visione binoculare, cioè sul modo in cui i due occhi lavorano insieme per costruire un’unica immagine stabile e confortevole. È in queste situazioni che può essere prescritta una correzione prismatica.
Il prisma modifica la direzione della luce prima che raggiunga l’occhio e può essere utilizzato, quando indicato dalla prescrizione specialistica, per compensare determinate condizioni di disallineamento o difficoltà nella coordinazione dei due occhi che possono sfociare in diplopia cioè visione doppia.
La quantità e la direzione del prisma sono espresse in diottrie prismatiche (Δ) e vengono indicate anche attraverso la posizione della base: base interna, esterna, superiore o inferiore. Quando i valori diventano importanti, la realizzazione dell’occhiale richiede un livello di attenzione decisamente superiore a quello di una normale lente oftalmica. Ed è proprio qui che entra in gioco la progettazione della lente.
Inoltre se la prescrizione prismatica è inserita in leni progressive e associata ad esigenze specifiche di utilizzo, la realizzazione dell’occhiale richiede competenza, tecnologia e una cura particolare di ogni singolo parametro. Non si tratta più soltanto di scegliere una montatura e una lente. Si tratta di costruire una soluzione visiva attorno alla persona.
Un caso che racconta il nostro modo di lavorare
Giuliano ha superato i 70 anni, è una persona estremamente attiva e appassionata di ciclismo. La sua prescrizione prevede una componente prismatica significativa associata alle lenti progressive: OD: 9 Δ base esterna OS: 10 Δ base esterna
Il nostro obiettivo era ambizioso: ottenere una correzione precisa, una buona qualità visiva e un risultato esteticamente equilibrato. Mantenendo il focus sull’importanza per lui di poter utilizzare l’occhiale agevolmente durante l’attività sportiva in qualsiasi condizione di luce e di terreno.
Per questo abbiamo sviluppato due progetti distinti, costruiti sulle diverse esigenze del cliente.
Modello NO CODE Rudy ProjectLenti progressive da sole con prismi diottriciPronto per essere indossato
Due occhiali, un’unica esigenza: vederci bene.
Per la vita quotidiana abbiamo realizzato un progressivo personalizzato.
Per il ciclismo abbiamo progettato un progressivo su occhiale sportivo Rudy Project, studiato in funzione della particolare struttura della montatura e della posizione che il portatore assume durante la pedalata.
A seconda dell’utilizzo che ne verrà fatto, nell’occhiale cambiano la forma, le dimensioni, l’inclinazione, la distanza dal viso.
E quando la prescrizione è complessa, ogni variabile può diventare determinante.
La scelta della lente: Seiko alta gamma
Per entrambi i progetti abbiamo scelto lenti oftalmiche Seiko di alta gamma, sviluppate con geometrie evolute e lavorate specificamente per gestire la componente prismatica della prescrizione.
In una situazione come questa, la tecnologia della lente e l’integrazione delle varie fasi di progettazione e costruzione fanno la differenza:
Ogni fase deve essere coerente con quella successiva.
Il prisma e la sfida dello spessore
Una delle difficoltà delle prescrizioni prismatiche importanti è rappresentata dallo spessore. Il prisma comporta infatti una variazione dello spessore della lente e, aumentando il valore prismatico, diventa necessario lavorare con grande attenzione per ottenere un risultato equilibrato anche dal punto di vista estetico.
Nel nostro caso abbiamo utilizzato una lavorazione specifica per le basi prismatiche, combinata con una geometria evoluta della lente. Il risultato?
Uno spessore sorprendentemente contenuto rispetto alla complessità della prescrizione.
Il montaggio:
In un occhiale complesso, il montaggio non è semplicemente l’ultima fase della lavorazione. È parte integrante del progetto ottico. Una lente progressiva personalizzata deve essere posizionata secondo parametri estremamente precisi.
Quando a questa geometria si aggiunge una componente prismatica, la precisione della centratura e del posizionamento assume un ruolo ancora più significativo. Per questo dedichiamo particolare attenzione alla fase di montaggio: una lente tecnologicamente avanzata se montata in modo scorretto non può esprimere pienamente le proprie caratteristiche.
Nel caso dell’occhiale sportivo la lavorazione è stata eseguita tre volte poichè presentava problematiche durante il montaggio, cosi da ottenere la perfezione massima. Il cliente ha dovuto attendere con pazienza ma la soddisfazione della qualità visiva è stata grande!
Il risultato finale
Il risultato di questo progetto è stato un sistema visivo compensato da due occhiali differenti, entrambi costruiti intorno alla stessa persona.
Un progressivo da utilizzare quotidianamente. Un progressivo sportivo Rudy Project dedicato al ciclismo.
Due montature differenti. Due geometrie ottiche differenti. Una prescrizione prismatica importante.
E un obiettivo comune: ottenere la migliore esperienza visiva possibile, senza rinunciare all’estetica, al comfort e alla libertà di vivere le proprie passioni.
La resa ottica finale è stata eccellente e lo spessore è rimasto decisamente contenuto considerando la complessità della prescrizione.
Dalle prescrizioni prismatiche alle alte ametropie, dalle progressive personalizzate agli occhiali sportivi evoluti, affrontiamo ogni progetto partendo dalla persona, dalle sue esigenze visive e dal modo in cui utilizzerà realmente il proprio occhiale. Perché il nostro lavoro non finisce quando scegliamo una lente. È proprio lì che comincia.
Alice Bianchin
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Come abbiamo migliorato la qualità della vista e lo stile di vita dei nostri clienti con soluzioni ottiche personalizzate.